Un giovane lavoratore è raro che pensi ad una pensione integrativa appena viene assunto, o poco dopo aver aperto la Partita Iva. Eppure, non sono pochi i vantaggi del fondo pensione.
Il sistema pensionistico italiano funziona secondo il criterio della ripartizione, per cui i lavoratori che versano i contributi in realtà stanno pagando le pensioni di chi è andato già in pensione. Di conseguenza, purché questo sistema funzioni correttamente, le entrate deve almeno equivalere le uscite.
Tuttavia, in un periodo storico in cui la vita si è allungata, le pensioni vengono pagate per un periodo di tempo più lungo rispetto al passato, rendendo questo sistema meno sostenibile.
Per tale motivo sono state adottate delle contromisure come l’innalzamento dell’età pensionabile e l’introduzione del calcolo contributivo.
Ciò porterà nel tempo a una progressiva diminuzione delle pensioni. Un metodo per correre ai ripari è quello di iscriversi ad un fondo pensione per avere una pensione integrativa. Ma oltre a questo evidente vantaggio, quali sono gli altri benefici della pensione integrativa?
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I vantaggi delle pensioni integrative
Dover versare mensilmente o annualmente una parte dei propri risparmi per alimentare il proprio fondo pensione non è molto invitante, e la prospettiva di vedere quel denaro in un futuro lontano non è incoraggiante.
Tuttavia, i vantaggi che analizzeremo di seguito potranno aiutare i più a convincersi che inscriversi ad un fondo pensione rappresenta effettivamente un’ottima scelta.
Possiamo riassumere i principali vantaggi del fondo pensione nei seguenti punti:
- Pensione aggiuntiva;
- Detrazioni;
- Flessibilità;
- Anticipazioni e riscatti anticipati;
- Impignorabilità e insequestrabilità;
- Destinazione del TFR;
- Rendimenti e orizzonte temporale.
Ma vediamoli nel dettaglio.
Pensione aggiuntiva
Il primo vantaggio è quello di ottenere, una volta raggiunta l’età pensionabile, una pensione integrativa che va a colpare il gap tra l’ultimo stipendio percepito e la pensione riconosciuta dal sistema pensionistico.
Il gap previdenziale, ossia la differenza tra l’ultimo stipendio da lavoratore e la prima mensilità della pensione, può arrivare anche a cifre importanti, costringendo il pensionato a dover drasticamente modificare il proprio tenore di vita una volta raggiunta l’età pensionabile.
Con la pensione integrativa il gap può essere colmato e, di conseguenza, questa garantisce una maggiore serenità nel futuro.
Detrazioni
Oltre ai vantaggi relativi al benessere materiale non bisogna sottovalutare i vantaggi fiscali che derivano dall’iscrizione ad un fondo pensione.
Infatti, i versamenti effettuati verso i fondi pensione integrativi sono deducibili dal reddito IRPEF fino ad un importo massimo di 5.164,57 euro all’anno. Sempre entro un massimo di 5.164,57 euro si possono, inoltre, portare in deduzione anche i versamenti effettuati a favore di familiari che risultano fiscalmente a carico.
Per quanto riguarda la tassazione sui rendimenti, a partire dal 2015 per i fondi pensione è prevista un’aliquota massima del 20% invece del 26% che viene applicato alle forme di risparmio finanziario.
Bisogna, inoltre, considerare che i prodotti previdenziali sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo.
In più, solamente la parte di rendita che deriva dai contributi versati e dedotti e dal TFR versato è prevista una tassazione che può andare dal 15% e scendere fino al 9%. Invece, la parte di rendita che deriva dai contributi non dedotti o dai rendimenti della gestione è esente dalle imposte.
Flessibilità
Pensare di versare mensilmente un certo importo potrebbe spaventare i risparmiatori, ma i fondi pensione garantiscono una elevata flessibilità sui versamenti con la possibilità non solo di modificare gli importi in totale libertà ma anche di sospendere i versamenti.
Si possono, successivamente, riprendere senza alcuna penalizzazione. In più, in caso di necessità vi sono diverse soluzioni per riscattare in anticipo la pensione integrativa.
Anticipazioni e riscatti anticipati
I fondi pensioni oggi prevedono diverse modalità per riscattare in parte o in toto la rendita della pensione integrativa prima del raggiungimento dell’età pensionabile:
- Anticipazioni: richiedendo fino al 75% dell’importo accumulato per affrontare spese sanitarie, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa o il 30% per altre spese;
- Riscatti anticipati: dal 50% al 100% in caso di disoccupazione o sopraggiunta invalidità permanente.
Impignorabilità e insequestrabilità
Le forme pensionistiche integrative sono formalmente patrimoni autonomi separati dal patrimonio del gestore del fondo, di conseguenza si tratta di un patrimonio tutelato in caso di problemi creditizi contratti dai gestori.
Per chi sottoscrive il fondo, inoltre, gli importi versati sono impignorabili o insequestrabili in caso di problemi creditizi.
Destinazione del TFR
I dipendenti possono decidere di destinare il proprio TFR in un fondo pensione esterno all’azienda. Il TFR, o Trattamento di Fine Rapporto, è una somma che il datore di lavoro annualmente accantona.
Destinando il TFR in un fondo pensione per ottenere in futuro un maggiore rendimento.
Rendimenti e orizzonte temporale
Uno dei vantaggi principali di sottoscrivere un fondo pensione, soprattutto per i giovani lavoratori, è quello di avere un orizzonte temporale lungo per effettuare i versamenti.
Di conseguenza, uno degli approcci più comuni tra i consulenti assicurativi, è quello di adottare un approccio più “aggressivo” per ottenere rendimenti più elevati ma con un rischio più elevato, per ridurre il rischio con il passare del tempo.
Perciò, prima si iniziano ad effettuare i versamenti nel fondo pensione e maggiori saranno i rendimenti finali, oltre al fatto che per ottenere un’anticipazione del fondo è necessario aver partecipato al fondo da un minimo di 5 anni.