Costi Fondi Pensione

Uno degli aspetti fondamentali prima di aderire ad un fondo pensione aperto o chiuso è quello di valutare sempre sia i benefici derivanti che i costi.

L’analisi benefici economici/costi dei fondi pensione fornisce un overview completa sulla convenienza economica dello strumento di previdenza complementare.

Il peso dei costi può rendere antieconomica la sottoscrizione di un fondo pensione: questo è vero, soprattutto, se il soggetto aderente non adotta un orizzonte di investimento di medio-lungo periodo. Per questo, è sempre rilevante informarsi bene sui costi dei fondi pensione aperti prima di procedere all’adesione.

Ci deve essere sempre piena consapevolezza dell’esigenza di pensare alla pensione futura, fin da giovani, e mai agli ultimi anni della carriera lavorativa.

Scopriamo in questa guida tutte le informazioni relative ai costi e all’indicatore sintetico di costo dei fondi pensione complementare.

Costi fondi pensione: non tutti i fondi sono uguali

Quando si parla di costi e di condizioni economiche derivanti dall’adesione ai fondi pensione, si deve notare fin da subito che non tutti i fondi sono uguali.

Molto spesso, tra gli aderenti, regna la confusione e la maggior parte ritiene che esista una tipologia di fondi pensione complementare.

È uno di più gravi errori pensare che i costi della previdenza integrativa siano omogenei. I costi dei fondi pensione sono assai eterogenei e legati alla tipologia di fondo pensione.

Per questo, deve essere chiara la distinzione tra le tre principali tipologie di strumenti di previdenza integrativa:

  • fondi pensione chiusi (o fondi pensione “negoziali”): forme pensionistiche complementari istituite dai datori di lavoro o dai rappresentanti dei lavoratori,
  • fondi pensione aperti: istituiti da banche, società di gestione del risparmio (SGR), società di intermediazione mobiliare (SIM) e Compagnie di assicurazione la cui adesione può essere sia individuale che collettiva,
  • Piani Individuali Pensionistici (PIP): strumenti di previdenza complementare istituiti dalle Compagnie d’assicurazione, la cui adesione è solo individuale.

Ecco un prospetto che riassume i costi medi annui dei fondi pensione, differenziando per tipologia e per durata dell’investimento.

Sul sito della COVIP è possibile reperire i dati relativi all’indicatore sintetico di costo dei fondi pensione aperti, chiusi e dei PIP.

Tipologia di fondo pensione 10 anni 35 anni
Fondi pensione chiusi 0,36% 0,23%
Fondi pensione aperti 1,16% 1,05%
PIP 1,93% 1,60%

Come si può ben comprendere dall’analisi dei costi dei fondi pensione complementare, occorre sottolineare che, in ogni caso a prescindere dalla tipologia, i costi saranno minori solo se il periodo di adesione sarà più lungo.

Questo perché l’incidenza della componente dei costi fissi viene “spalmata” su un numero di anni maggiore.

Dall’analisi della tabella, possiamo dedurre che i costi derivanti dall’adesione ad un PIP sono assai maggiori rispetto a quelli derivanti dalla sottoscrizione di un fondo pensione chiuso.

I fondi pensione negoziali rimangono ad oggi le tipologie di fondi pensione complementare assai più convenienti in assoluto, specie se si adotta un orizzonte temporale di adesione piuttosto lungo.

I costi dei fondi pensione aperti sono assai più onerosi rispetto a quelli previsti per la tipologia negoziale, ma sono assai più convenienti di quelli derivanti dalla sottoscrizione di un PIP.

Costi fondi pensione: la garanzia

Ad incidere sui costi dei fondi pensione complementare è la presenza della garanzia di restituzione del capitale oppure la garanzia di rendimento pari o superiore al TFR che alcune forme di previdenza complementare prevedono per i lavoratori.

Dall’analisi dei costi pubblicati su COVIP, si capisce che aderire ad un fondo chiuso con garanzia comporta il sostenimento di maggiori costi (circa il 55%) rispetto all’adesione senza garanzia.

Per i giovani la garanzia, in effetti, ha poco senso, mentre è più conveniente per chi è in procinto di ritirarsi definitivamente dalla vita professionale e intende “mettere in sicurezza” il capitale accumulato.

Fondi Pensione: Indicatore sintetico dei costi

Un’ultima considerazione da fare riguarda la metodologia di calcolo dell’Indicatore sintetico dei costi (ISC) pubblicato sul sito della COVIP.

Al fine di garantire la massima trasparenza e sicurezza delle condizioni contrattuali dei fondi pensione complementare, sono calcolati e pubblicati gli indicatori sintetici di costo (ISC).

L’indicatore sintetico dei costi viene calcolato secondo una metodologia analoga per tutte le forme di previdenza complementare e permette agli aderenti di avere immediatamente un’idea sull’ammontare dei costi complessivi che incidono percentualmente ogni anno sulla posizione individuale.

Si tratta di una stima calcolata facendo riferimento a un aderente che versa un contributo annuo di 2.500 euro e si ipotizza un tasso di rendimento annuo del 4%.

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