Tassazione Fondi Pensione

Quali sono le novità fiscali in materia di tassazione dei fondi pensione? La revisione normativa relativa alla tassazione dei fondi pensione complementari è avvenuta è stata modificata dalla Legge di Stabilità 2015.

Con la pubblicazione della Circolare del 12 febbraio 2015 (n.2/E), sono stati chiariti alcuni dubbi in merito:

  • alla nuova misura dell’imposta sostitutiva sui risultati gestionali,
  • al calcolo della base imponibile dell’imposta sostitutiva sui risultati di gestione,
  • al versamento dell’imposta,
  • al calcolo dell’imposta sostitutiva.

Prima dell’intervento normativo, già l’articolo 4, comma 6-ter del Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 662 aveva elevato – per il solo anno 2014 – dall’11 all’11,5% l’aliquota dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, annualmente dovuta sul risultato economico generato dall’investimento finanziario dei contributi versati.Q

Con la Legge di stabilità 2015 tale percentuale è stata incrementata al 20%.

Per quanto concerne l’ambito soggettivo, l’aumento della tassazione riguarda le seguenti tipologie di forme di previdenza complementare:

  • fondi pensione in regime di contribuzione definita o di prestazione definita,
  • forme pensionistiche individuali
  • fondi già istituiti al 15 novembre 1992 ossia i c.d. “vecchi fondi pensione”.

Per quanto riguarda la determinazione della base imponibile del risultato di gestione dei fondi pensione, i redditi dei titoli del debito pubblico sono sottoposti ad un’imposizione del 12,50%.

Si ricorda che la base imponibile del risultato di gestione dei fondi pensione complementare è costituita dai redditi effettivamente derivanti dal possesso dei titoli, inclusi quelli maturati al 31 dicembre dell’anno di riferimento.

Passiamo ad analizzare la disciplina relativa al trattamento fiscale delle prestazioni erogate sotto forma di rendita e di capitale.

Tassazione rendita fondo pensione

La principale finalità derivante dalla sottoscrizione dei fondi pensione è quella di consentire ad ogni lavoratore di integrare la pensione pubblica con le prestazioni pensionistiche integrative, al fine ultimo di preservare la stabilità economica.

Come sancito dalla normativa vigente, un lavoratore aderente ad un fondo pensione integrativa ha diritto all’erogazione della pensione complementare dopo aver maturato almeno cinque anni di iscrizione.

Le prestazioni erogate dal fondo di previdenza possono essere corrisposte sia in forma di rendita (vitalizia) che in forma di capitale.

Per quanto concerne le prestazioni pensionistiche complementari, erogate in forma di rendita, sono imponibili per il loro ammontare complessivo, “al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta e dei redditi di capitale derivanti dai rendimenti dell’ammontare della posizione individuale maturata” (cfr. lettera g-quinquies del comma 1 dell’articolo 44 del TUIR).

Sulle prestazioni erogate sotto forma di rendita viene applicata una ritenuta del 15% sulla parte imponibile.

Tale aliquota è ridotta dello 0,30% per ogni anno successivo al 15˚ anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali.

Come si può capire, la tassazione sulla rendita erogata è inferiore rispetto a quella prevista per il TFR lasciato in azienda, che non può essere inferiore al 23%, in base alle attuali aliquote IRPEF in vigore.

Si ricorda che l’obbligo di effettuare e di versare la ritenuta non spetta più al fondo pensione, ma a chi eroga le prestazioni in forma di rendita (generalmente la compagnia di assicurazione).

Tassazione capitale fondo pensione

Per quanto riguarda la tassazione delle prestazioni erogate sotto forma di capitale fino al massimo del 50% del montante finale accumulato, devono essere detratte le somme già erogate a titolo di anticipazione e non reintegrate da parte dell’iscritto.

Il restante 50% sarà erogato sotto forma di rendita e, per questa parte di prestazioni, vale la disciplina normativa relativa alla tassazione rendita vitalizia sui fondi pensione.

Le prestazioni pensionistiche complementari erogate in forma di capitale sono assoggettate a tassazione per il loro ammontare complessivo, al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta.

Sulla parte imponibile della prestazione erogata viene applicata una ritenuta del 15% ed è prevista una riduzione pari allo 0,30% per ogni anno successivo al quindicesimo anno di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali.

La ritenuta è applicata dalla forma pensionistica a cui ha aderito il lavoratore.

Tassazione riscatto fondo pensione

Come viene trattato fiscalmente il riscatto fondo pensione complementare? Il riscatto viene tassato sempre sulla parte che non ha subito ancora tassazione.

L’aliquota applicata è pari al 15% ed è prevista una riduzione dello 0,30% a partire dal quindicesimo anno di permanenza in un fondo pensione complementare fino a un minimo del 9% per i riscatti richiesti, a seguito del verificarsi di uno dei seguenti eventi:

  • cessazione dell’attività lavorativa con conseguente inoccupazione superiore a 12 mesi;
  • decesso dell’aderente;
  • procedure di mobilità;
  • CIG o cassa integrazione guadagni;
  • stato di invalidità permanente che comporti l’inidoneità assoluta all’attività lavorativa.

Ricordiamo che, qualora vengano meno i requisiti di partecipazione al fondo pensione, la tassazione è del 23%.

Tassazione anticipo fondo pensione

Per la parte non ancora tassata, l’anticipo sul fondo pensione prevede una tassazione con aliquota del 15% ed è prevista una riduzione dello 0,30% a partire dal quindicesimo anno di permanenza in un fondo pensione complementare fino a un minimo del 9%.

Nel caso di perdita dei requisiti di partecipazione al fondo pensione, l’aliquota applicata è del 23%.

Tassazione reintegro dell’anticipazione

Nel caso in cui un aderente proceda a reintegrare le somme richieste in anticipo, la normativa vigente prevede un credito d’imposta pari all’imposta pagata al momento della fruizione dell’anticipazione, proporzionale all’importo reintegrato.

Si ricorda che per il riconoscimento del credito d’imposta si deve presentare la seguente documentazione:

  • Modulo per la richiesta di reintegro dell’anticipazione percepita, con l’indicazione delle somme reintegrate,
  • Certificazione dell’anticipazione erogata e delle relative ritenute.

Tassazione trasferimento della posizione individuale?

Il trasferimento della posizione individuale verso un altro fondo pensione complementare è esente da ogni onere fiscale.

Il gestore del Fondo si riserva la facoltà di applicare oneri fissi correlati alla copertura delle spese di natura amministrativa.

Per questa tipologia di spese, si consiglia di visionare le condizioni economiche riportate sul fascicolo informativo o sul contratto sottoscritto.

Tassazione liquidazione fondo pensione per i dipendenti pubblici

Per i lavoratori statali e degli Enti locali (c.d. pubblico impiego) che abbiano aderito ad un fondo pensione trova applicazione la normativa contenuta al Decreto Lgs. 252/2005.

Se, invece, il lavoratore pubblico aderisce ad un fondo chiuso appositamente istituito, la tassazione della liquidazione del fondo pensione è disciplinato dal Decreto Lgs. 124/1993.

I contributi versati dai dipendenti pubblici sono deducibili dal reddito imponibile entro il limite più basso tra:

  • il doppio del TFR versato a previdenza complementare,
  • l’importo assoluto di € 5164,57 annui,
  • il 12% del reddito complessivo.

Tassazione liquidazione fondo pensione: considerazioni conclusive

In considerazione della molteplicità degli aspetti fiscali che intervengono per la liquidazione del fondo pensione complementare, ai fini di una corretta applicazione della disciplina normativa vigente, è importante che l’aderente esibisca la corretta documentazione.

Infatti, ogni iscritto al fondo pensione deve comunicare alla Società istitutrice una dichiarazione attestante l’esatto importo dedotto entro il 30 settembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento.

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